Strumenti pronti, promesse chiuse, una regola che il mercato ignora
Settimana a due velocità: ritocco che si installa oggi, modelli che si possono solo guardare. In mezzo un conteggio: la regola sulle immagini generate vale dal 2 agosto, alcuni annunci immobiliari ancora la ignorano.

DxO PhotoLab 10: le maschere di profondità sugli interni
Il 1° settembre DxO ha rilasciato PhotoLab 10: maschere di profondità calcolate anche su file privi di dati di profondità, rimozione automatica della polvere del sensore a livello RAW, nuovi strumenti di selezione locale, ruota di color grading. Licenza perpetua, senza abbonamento.
Sugli interni la maschera per distanza separa il fondo scena dal primo piano senza tracciare selezioni: su enfilade, corridoi e vetrate si scurisce solo la porzione lontana. La rimozione della polvere conta a f/8-f/11, dove ogni granello si stampa sulle pareti chiare. Da controllare i bordi dei serramenti, dove i modelli di profondità sbagliano di più. Annuncio DxO

AI Act e immagini generate: l’obbligo c’è, la pratica non tanto
Il 4 settembre Luca Cazzaniga ha pubblicato l’analisi di 50 annunci immobiliari italiani pubblicati dopo il 2 agosto su un portale nazionale: più della metà mostrava segni visibili di immagini generate o modificate con AI (watermark, arredi presenti in una fotografia e assenti nella successiva, cieli sostituiti) e nessuno lo dichiarava. Dell’articolo 50 dell’AI Act, in applicazione dal 2 agosto, ho scritto a luglio; la definizione di deep fake dell’articolo 3(60) copre esplicitamente non solo le persone ma anche oggetti, luoghi, entità ed eventi esistenti, e per come è scritta un ambiente arredato virtualmente ci rientra.
Campione piccolo e rilevazione a occhio: quel «più della metà» è un indizio, non una statistica. Ma la dichiarazione spetta a chi pubblica, cioè al cliente, che prima o poi chiederà quale riga scrivere a chi ha fatto le immagini. Meglio anticiparlo nel preventivo, separando ripresa, render e ritocco generativo. FAQ della Commissione
Caira: editing video generativo dentro la fotocamera
Il 2 settembre Camera Intelligence ha annunciato l’editing video generativo per la sua mirrorless Caira: Relight, Reframe, Camera Motion e Set Extension, comandati a voce dall’app, con Gemini Omni 1.1 Flash e Runway Aleph 2.0 sotto. Agisce solo sul girato con quella fotocamera; uscita a 720p o 1080p, marcata con SynthID. Beta privata da subito, rilascio completo previsto per l’autunno 2026, per ora solo Stati Uniti e Regno Unito.
Il tetto di 1080p lo tiene fuori da ogni consegna professionale. Interessa la scelta delle quattro operazioni: sono quelle che si rifanno a mano quando una clip di un ambiente non torna. Il vincolo di lavorare solo sul proprio girato sposta lo strumento dalla generazione al montaggio. Annuncio Camera Intelligence
Atlas di World Labs: camera come geometria, accesso chiuso
Il 1° settembre World Labs ha presentato Atlas, addestrato da zero su testo, immagini, video e 3D, con la geometria della camera come input nativo. Ricostruisce una scena reale da una a decine di fotografie e restituisce viste nuove e output 3D, oltre a video fino a un minuto a 1440p. È in early access con partner selezionati: non si può provare, solo chiedere di entrare in lista.
Ricostruire un ambiente da poche fotografie e poi scegliere dove mettere la camera è quanto di più vicino serva a un walkthrough. Finché l’accesso resta chiuso non produce nulla di utilizzabile, e i confronti pubblicati sono di chi vende. Il criterio però è quello giusto: la camera come geometria, non come suggerimento testuale. Scheda di World Labs

Gemini Spark e Google Photos: un precedente, non uno strumento
Dal 3 settembre Google collega Gemini Spark a Google Photos: ricerca per soggetto, luogo o data, creazione di album, ritocchi di base e automazioni ricorrenti, per ora ai soli abbonati Pro e Ultra negli Stati Uniti. Per un archivio professionale non serve: niente sviluppo dei RAW, nessun vocabolario controllato di parole chiave, metadati IPTC trattati male. Il posto dove la ricerca in linguaggio naturale servirebbe è il catalogo di lavoro. Documentazione Google
Questa è la prima puntata di AI nella fotografia di interni, reale e virtuale, che esce ogni martedì.
Le immagini di questo articolo sono generate con intelligenza artificiale.
