valentina esposito fotografa di matrimonio a torino

Matrimonio in vista? Alle fotografie ci pensa Valentina Esposito

Ciao, mi chiamo Valentina Esposito e, come avrai capito, sono una fotografa di matrimoni. Il mio primo servizio fotografico, ormai quasi 10 anni fa, mi emozionò talmente tanto che se ci ripenso oggi mi vengono ancora i brividi. Ricordo che la cosa che mi preoccupò più di tutte fu l’incolumità della mia amata macchina fotografica. Non tanto perché avrei perso la mia preziosa Canon, ma perché danneggiandola avrei messo seriamente a rischio il solo ricordo che gli sposi avrebbero avuto di quella giornata. Alla fine andò tutto per il meglio, tornai a casa con la macchina intatta e un migliaio di foto a cui lavorare!

Negli anni ho capito che preservare il ricordo attraverso la fotografia voleva dire creare un metodo di lavoro basato su tre passaggi fondamentali: la conoscenza reciproca, l’organizzazione, la partecipazione.

Fotografia di matrimonio: il mio metodo di lavoro

1.    La conoscenza reciproca

Il mio lavoro di fotografa di matrimoni è fortemente incentrato sulla conoscenza della coppia, perché solo studiando personalità, caratteristiche, difetti e pregi degli sposi riesco a trasformare l’atto meccanico dello scatto in ricordo indelebile, in fotografia.

Il percorso di conoscenza che intraprendo con gli sposi comprende anche un servizio fotografico pre-matrimoniale. Questo passaggio è molto importante per entrambi, per la coppia perché impara a capire cosa si prova ad essere al centro dell’attenzione e ad essere fotografati. Ma è importante anche per me fotografa, perché riesco a misurare gli equilibri tra me e gli sposi cercando quella giusta misura che il giorno delle nozze potrà farli sentire a proprio agio.

2.   L’organizzazione

Fotografare un matrimonio è un lavoro avvincente, tutt’altro che noioso ma soprattutto pieno di imprevisti. Sebbene l’imprevisto attivi in modo straordinario la creatività di noi fotografi, spesso ci mette in seria difficoltà. Per questo motivo è necessario organizzare con largo anticipo il servizio fotografico insieme agli sposi elaborando una scaletta. Si tratta di un documento molto importante per noi fotografi, perché ci permette di controllare ogni singolo step della giornata evitando di perdere tempo prezioso.

3.   La partecipazione

Il matrimonio è una festa coinvolgente, l’atmosfera è sempre piacevole, le persone sono entusiaste e accoglienti. A fine giornata è come essere in una grande famiglia allargata, con un’invitata in più: me! Ebbene sì, io non sono il tipo di persona che riesce a rimanere fredda e distaccata di fronte a cotanta umanità! Fotografare significa conoscere e per conoscere bisogna essere parte della festa, parlare con gli invitati e portarli dolcemente dentro l’obbiettivo.

© confetti.co.uk – esempio di scaletta

Matrimonio: le mie tecniche di fotografia

Fotografare matrimoni da tanti anni mi ha consentito di imparare sul campo numerose tecniche che solo l’esperienza può farti acquisire. Non si tratta di un elenco di competenze tecnico-fotografiche perché è scontato che un fotografo sappia utilizzare al meglio gli attrezzi del mestiere: dalla macchina fotografica ai software di fotoritocco. Si tratta di tecniche trasversali che hanno a che vedere con la mia crescita personale e professionale.

Valentina Esposito fotografa di matrimonio tecniche fotografiche
© Valentina Esposito Fotoreporter – foto di backstage

1.  Creatività

È scientificamente provato che la creatività si allena. In uno dei suoi articoli sull’argomento Anna Maria Testa spiega: “Il potenziale creativo sembra dipendere per non più del 10% della componente genetica individuale. […] La capacità creativa si sviluppa grazie a tutto quanto contribuisce a sviluppare un atteggiamento mentale aperto, fatto di curiosità, sensibilità estetica, reattività al cambiamento, rifiuto dell’autoritarismo e del pregiudizio. Ma la creatività, in qualsiasi campo, non può prescindere dalla competenza e, quindi, chiede esercizio costante e anche qualcosa di più: una pratica deliberata e intensiva.

Negli anni con la mia propensione alla curiosità e alle risposte al cambiamento, mi sono allenata parecchio! Nelle mie foto di matrimonio cerco di cogliere nuovi punti di vista, di farmi guidare dall’istinto, di catturare gli attimi che sfuggono, di trovare la bellezza delle emozioni nascoste.

Mi è capitato di fotografare matrimoni in tutte le stagioni. Ognuna ha i suoi lati positivi nascosti e l’allenamento costante mi ha permesso di enfatizzare la bellezza che ogni stagione comunica. Il matrimonio in autunno è quello che si è verificato più di frequente nella mia breve carriera, credo che il motivo risieda nella sua atmosfera calda e romantica. È sicuramente stato provvidenziale per nutrire la mia creatività e la mia ricerca del bello. Se ti interessa approfondire il tema del matrimonio in autunno puoi cominciare da qui!

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2.  Mantenere la calma

Sono numerosi i momenti in cui gli sposi o gli invitati possono avere attimi di nervosismo durante un matrimonio. Questi episodi a volte possono rovinare un momento importante che si stava svolgendo o rallentare la scaletta della giornata. La capacità di mantenere la calma in queste situazioni è fondamentale, bisogna cercare di capire come e se agire per il bene degli sposi e per la riuscita della festa. In generale ho sempre avuto pieno controllo del mio istinto nelle situazioni difficili, unito alla tendenza a mettere a proprio agio le persone, soprattutto quelle più emotive e fragili. Aiutare gli sposi a ritrovare la propria serenità dopo un momento di nervosismo è possibile solo se hai intrapreso con loro un percorso di conoscenza che, come già detto, è parte fondante del mio metodo di lavoro.

3.  Determinazione

Mi sono sentita dire più volte che la mia figura di fotografa all’interno di questa o di quella situazione era “invisibile”. I soggetti non si accorgevano che io li stessi fotografando (galeotto fu lo scatto silenzioso!). Questa caratteristica per i fotografi di matrimonio è sicuramente importante, ma lo è ancora di più uscire dall’anonimato nel momento giusto per prendere il controllo della situazione. Durante le foto di gruppo, ad esempio, è fondamentale essere assertivi e dire agli invitati, con simpatia e gentilezza, cosa fare e come farlo.  Altrimenti è l’anarchia. Anche durante le foto di coppia, stimolare gli sposi ad un certo tipo di scatto, è perfettamente normale se si vuole ricercare varietà e creatività, senza perdere la spontaneità e la naturalezza dello stile reportage.

Valentina Esposito fotografa di matrimonio creatività
© Valentina Esposito Fotoreporter

Le mie creazioni per il giorno del sì

1.  Fotolibro

L’oggetto che i miei sposi apprezzano di più per conservare il ricordo del loro giorno più bello è il fotolibro. Soprattutto negli ultimi anni. Si tratta di un album rilegato in brossura, con copertina rigida.

Ho impaginato una notevole quantità di fotolibri negli anni, imparando che la semplicità e la pulizia dell’impaginazione premiano la resa dell’immagine fotografica e rendono il prodotto più elegante.

2.  Album tradizionale

Artigianale, classico e raffinato. Un oggetto prezioso da tenere nella cassaforte dei ricordi. Le coppie che mi richiedono questo tipo di album se ne innamorano al primo sguardo. Il suo fascino non ha età.

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