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La ripresa dei matrimoni 2020

L’11 giugno 2020, con la pubblicazione del cosiddetto DPCM delle Riaperture il Presidente del Consiglio ha dato ufficialmente il via alla tanto sperata ripresa dei matrimoni. Ora possiamo dirlo con entusiasmo e senza timore: finalmente è possibile festeggiare con amici e parenti uno dei giorni più importanti della vita di ogni coppia. Si potrà pronunciare il fatidico sì con la certezza di poter celebrare le proprie nozze insieme a tutte le persone care realizzando una festa che sia davvero degna di tale nome!

Il recepimento regionale si è esaurito giusto qualche giorno fa con le ultime regioni ritardatarie (l’ordinanza del Trentino Alto Adige è del 22 giugno): a livello normativo non manca davvero più nulla. L’interminabile attesa di un segnale da parte delle istituzioni è quindi terminata. I protocolli di sicurezza sono stati pubblicati, chiese, sale comunali e location sono pronte ad accogliere sposi e invitati a braccia “virtualmente” aperte!

Le regole introdotte sono evidentemente dettate dal buonsenso e sono compatibili con la buona riuscita dei festeggiamenti. Non temere quindi di dover fare troppi compromessi, goditi la lettura e sii pronta a qualche sorpresa inaspettata!

La ripresa dei matrimoni: cosa cambia durante la cerimonia

Il protocollo della CEI

Tutte le celebrazioni liturgiche, compresi i matrimoni, erano consentite già a partire dal 18 maggio 2020, data in cui è entrato in vigore il Protocollo della Conferenza Episcopale Italiana. Questo importante documento è stato inserito all’interno del DPCM 11 giugno 2020 come Allegato 1 e rappresenta il protocollo di sicurezza che tutte le Chiese di culto Cattolico dovranno adottare durante le celebrazioni.

Le principali misure previste riguardano:

  • l’individuazione della capienza massima dell’edificio tenendo conto del distanziamento di almeno 1 metro tra le persone (questo numero sarà ovviamente diverso da chiesa a chiesa);
  • l’uso della mascherina come unico dispositivo di protezione individuale per tutti gli invitati e per il parroco;
  • niente mascherine per gli sposi![1]
  • il canto potrà essere condotto da un unico organista, omettendo il coro;
  • il segno della Pace sarà omesso da tutte le celebrazioni;
  • è sospeso l’uso di sussidi per i canti o di altro tipo, tranne che per gli sposi;

I protocolli dei culti non Cattolici

Gli Allegati dal 2 al 7 del DPCM 11 giugno 2020 contengono tutti i protocolli di sicurezza delle comunità non Cattoliche:

  • Ebraiche;
  • chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane;
  • Ortodosse;
  • Induiste, Buddiste (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha’i e Sikh;
  • Islamiche;
  • Chiese di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni.

Ogni specifico protocollo si concentra sulle differenti tipologie di celebrazioni per la loro gestione in sicurezza, fornendo alle comunità linee guida mirate.

Non potendomi soffermare sulle peculiarità dei singoli documenti, rimando al testo del Decreto.

Il rito civile

La cerimonia in Comune non è mai stata vietata in questi mesi. Man mano che la situazione di ogni singola Regione andava migliorando i relativi presidenti emanavano ordinanze meno restrittive. Le principali regole da rispettare, fino al 14 luglio 2020, saranno le seguenti:

  • individuazione della capienza massima della sala cerimonie;
  • l’uso della mascherina per invitati e officiante;
  • niente mascherine per gli sposi![2]

Si rimanda alle ordinanze delle singole regioni di appartenenza per maggiori dettagli.

La ripresa dei matrimoni: i festeggiamenti

Le Linee guida della Conferenza delle Regioni sulla riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative hanno fornito la base normativa che ogni istituzione locale ha utilizzato per emanare le singole ordinanze, diverse da regione a regione ma sostanzialmente simili nelle misure generali.

La mascherina e i guanti: quando è necessario l’utilizzo

Se questo è un dubbio che ti spaventa particolarmente, puoi stare tranquilla. La mascherina, infatti, sarà obbligatoria per tutto il personale di servizio e per gli invitati solo nei luoghi chiusi. A tavola e negli spazi aperti si potrà restare liberi, a patto di mantenere il corretto distanziamento. I guanti non saranno necessari e ti basterà accertare che la location predisponga le colonnine con igienizzante in alcuni punti strategici per garantire la giusta igiene delle mani. Il personale, invece, dovrà farne obbligatoriamente uso, dovendo servire cibo e bevande.

Il ricevimento: poche e semplici regole per una festa sicura

Ogni location dovrà comunicare il numero massimo di ospiti consentiti in base allo spazio a disposizione. Non temere però, perché anche i luoghi all’aperto sono inclusi nel conteggio dello spazio a disposizione, quindi il numero sarà molto generoso nella quasi totalità dei casi!

L’elenco dei nominativi degli invitati dovrà essere conservato per almeno 14 giorni dai gestori delle strutture.

I tavoli dovranno rispettare la distanza di almeno un metro l’uno dall’altro e il buffet potrà essere self service solo se l’organizzazione metterà a disposizione delle porzioni monodose. In caso contrario tutto dovrà essere servito dal personale, come capitava già in moltissimi eventi, anche prima dell’emergenza.

Molti gestori e addetti del settore stanno trasformando sale e giardini in modo da creare atmosfere ancora più originali, sfruttando tutto lo spazio possibile. Alcune location, inoltre, mettono a disposizione sale che in passato erano chiuse al pubblico. Questo vuol dire che avrai la certezza di aver sfruttato al massimo il castello, la villa o l’hotel che hai scelto.

Gli accessi e le uscite dalle sale al chiuso dovranno essere separati, per gestire meglio i flussi.

Musica dal vivo e balli

L’intrattenimento live è ovviamente consentito, sempre sotto l’ombrello della distanza sociale, ma fortunatamente per il suono e le sue onde questo non è un problema. Alcuni artisti famosi, come ad esempio Sting, hanno dichiarato di preferire performance da palchi isolati. Un ambiente libero e tranquillo, infatti, rende più piacevole l’ascolto e consente di cogliere meglio la qualità della performance.

Per quanto riguarda i balli l’unica regione che si è espressa è l’Emilia Romagna, che nella sua ordinanza ha concesso l’organizzazione di balli all’aperto con distanza tra le persone di almeno due metri, perfetta per i balli di gruppo!

In ogni caso credo che l’unica regola da seguire sempre e comunque sia quella del buonsenso: distanziamento tra persone non congiunte e igiene accurata delle mani. Se tutti riusciranno a convivere con queste due semplici indicazioni la festa non ne risentirà!

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La luna di miele: aggiornamenti

Il territorio nazionale è finalmente libero da blocchi di spostamento e per quanto riguarda i viaggi internazionali ogni paese sta progressivamente riaprendo le frontiere e l’accesso ai voli. Ogni agenzia potrà dirti con precisione quali paesi sono ancora chiusi o con limitazioni. L’elenco sarà aggiornato con più precisione entro il 30 giugno. Già dal 15 giugno, però, molte frontiere all’interno dell’unione Europea hanno riaperto. Come vedi si sta man mano andando verso la completa libertà di circolazione, per lo meno dentro lo spazio Schengen.

La ripresa dei matrimoni in autunno

Ho dedicato molto spazio all’interno di questo blog al matrimonio in autunno, sia dal punto di vista generale sia focalizzandomi su quello del 2020. Credo davvero che a partire dalla fine dell’estate si potrà entrare nella fase più importante della ripresa dei matrimoni, quella in cui ci avvicineremo il più possibile alla normalità. Se sei una di quelle spose che ha deciso di non rinunciare alle proprie nozze 2020 approfondisci l’argomento, ci sono molti spunti interessanti, idee, trend che possono aiutarti a sfruttare questo periodo “particolare” in maniera creativa. Ti lascio qui sotto una guida ai trend, scaricala gratuitamente e conservala nel tuo archivio personale. Spero possa esserti utile!

Aiuti economici: il bonus matrimoni

Un aiuto economico per chi si sposa era quello di cui aveva bisogno il settore per una spinta decisiva verso la ripresa dei matrimoni. Per ora si tratta solo di un emendamento del Decreto Rilancio ancora in discussione alla Camera. Consiste in un bonus finalizzato alla copertura delle spese di matrimonio sostenute a partire dal 1° gennaio 2021. Questa data ha ovviamente scandalizzato tutti noi del settore perché esclude completamente coloro che stanno lottando con tutti i mezzi per riuscire a organizzare il proprio matrimonio nel 2020. In seguito a queste richieste, emerse a gran voce da tutto il settore, il bonus potrebbe essere anticipato al 2020, ma di ufficiale non c’è ancora nulla.

Le spese coperte dovrebbero riguardare:

  • servizio di ristorazione o di catering;
  • affitto dei locali;
  • wedding planner;
  • addobbi floreali;
  • abiti degli sposi;
  • servizio di trucco e acconciatura;
  • servizio fotografico.

Le regole da rispettare per le nozze nel 2020 in fondo non sono poi così diverse da ciò che siamo abituati a fare in quella che ormai è diventata la nostra normalità. Con i giusti accorgimenti ogni cerimonia potrà essere vissuta appieno e senza eccessive rinunce. Ricorda che tutte le normative riassunte in questo articolo saranno in vigore fino al 14 luglio 2020. A piccoli passi vedrai che riusciremo ad ottenere sempre meno restrizioni in modo che tu e il tuo futuro sposo possiate godervi il vostro unico e indimenticabile giorno. Per non perderti i consigli su come affrontare il matrimonio 2020 sfruttandone le numerose potenzialità leggi i miei articoli di approfondimento all’interno del blog e iscriviti alla newsletter: il calendario delle pubblicazioni è molto ricco!


[1] Il Ministero dell’Interno, con una nota del 26 giugno 2020, ha risposto positivamente al quesito della CEI relativo alla possibilità di deroga per l’obbligo di indossare le mascherine per gli sposi.

[2] La raccomandazione in nota 1 può estendersi anche alle celebrazioni di matrimonio secondo il rito civile o secondo le liturgie delle altre confessioni religiose.